Sacred:Mitologia
Da SacredWiki.
Indice |
La Creazione del Mondo
All’inizio, vi era il caos; un mondo dove tutto era immerso nell’oscurità e nel terrore! Finché un giorno gli Dei si elevarono dalle tenebre e fecero crollare il regno dei Demoni, costringendo queste terribili creature a vivere nella oscura dimensione del male: così apparve la luce e l’ordine dove prima mai nessuna cosa del genere era accaduta. Tuttavia i Demoni, furibondi contro gli Dei cercarono di trovare nuove vie, attraverso i nuovi mondi, per sfuggire a quella prigione. Gli Dei sparsero i loro semi su migliaia di mondi e la vita fioriva rigogliosa, ma ciò purtroppo fu di breve durata: ben presto a causa della perfidia dei demoni di Underworld la morte avrebbe preso sopravvento e colpito tutto ciò, di nuovo. Ma gli Dei ebbero la possibilità di creare un luogo fantastico: con il loro stesso sangue, per unificare tutto ciò che era vivo diedero origine al cuore di Ancaria: il fuoco, la terra, l’acqua, il vento e il vuoto si fusero nella Worldstone, il simbolo di tutta l’esistenza. Come era presumibile i Demoni si ribellarono agli Dei che li avevano scacciati e cercarono di riconquistare il potere impadronendosi di questa Worldstone. Gli dei Tuttavia avevano previsto tutto ciò chiudendo tutte le vie che avessero potuto permettere il ritorno dei Demoni dal mondo degli inferi. Purtoppo sottovalutarono il loro potere, un potere oscuro con il quale gli esseri immondi riuscirono ad provocare miseria, povertà , fame tra le creature di Ancaria e riempire i cuori dei mortali di sete di potere, crudeltà e bramosia: tutto ciò fece cadere il mondo in guerre e distruzione.
L'esercito dei Serafini
Quando i Demoni Maggiori riuscirono completamente a gettare gli esseri viventi nel caos e gli stregoni oscuri poterono finalmente usare il sangue degli innocenti per sbloccare le porte dell’inferno, i Demoni tornarono in superficie e invasero il mondo soprastante. Nelle numerose e sanguinose battaglie che susseguirono, gli Dei furono costretti a indietreggiare di fronte alla potenza malvagia del nemico e il Cuore di Ancaria rischiò pericolosamente di finire nelle mani dei seguaci del male. Fu allora che Sophia, la Dea della Guerra, si oppose con valore e si sacrificò, combattendo e soccombendo contro il demone più potente, Worganar. Tuttavia quando Worganar gioì, credendo ingenuamente di aver preso il controllo sul cuore del mondo, il sangue di Sophia generò una stirpe di nuovi e valorosi guerrieri: i Serafini. L’Esercito Serafino utilizzò tutti i suoi poteri paradisiaci per distruggere Worganar e le sue truppe e finalmente, dopo estenuanti battaglie, riuscirono a riportare i Demoni nell’inferno. A pace ristabilita, i Serafini ebbero un nuovo incarico: proteggere il Cuore. Così fu ridiviso in cinque pezzi e affidato a prodi cavalieri portato nei posti più lontani e dispersi del regno. Ma si sa il potere logora chi lo ha: purtroppo i Serafini, superiori in qualsiasi battaglia grazie ai loro poteri divini, divennero a mano a mano sempre più arroganti e presuntuosi. La loro indifferenza li portò addirittura a rifiutare di proteggere i cinque elementi: cosi essi poterono essere ritrovati nei loro remoti nascondigli e rubati da una razza di elfi assetata di potere, gli Elfi Oscuri.
Il Serafino moderno
Allora gli Elfi, le creature paradisiache più fiere, iniziarono quella che sarebbe stata una lunga guerra contro i loro fratelli e sorelle assetati di potere oscuro; questi ultimi però, ora in possesso degli elementi magici, si servirono del sangue e del fuoco per contrastare e sottomettere la nobile razza dalla quale discendevano. Così, un’ultima volta, gli Dei inviarono l’esercito dei Serafini per terminare il nuovo massacro: tuttavia le sacerdotesse della matriarchia degli elfi oscuri, ormai rafforzate magicamente dagli elementi, riuscirono a spazzare via l’Armata dei Serafini, la stessa che una volta era creduta invincibile e indomabile; purtroppo solo pochi sopravvissero alla sconfitta. Ma nulla era perduto: la salvezza per tutti gli esseri mortali arrivò dai nani di Gnarlingen, abitanti della fortezza di Gnarlstat; essi, armati con le loro potenti asce, attaccarono, da guerrieri valorosi com’erano, gli elfi oscuri e fermarono la loro avanzata. Durante queste battaglie, solo tre dei cinque elementi furono trovati e portati in posti sicuri. Un gruppo di Serafini, i pochi rimasti, senza armata e sofferenti per la tremenda sconfitta , benché pensassero di essere veramente insufficienti e troppo deboli per custodire la luce, decisero finalmente di ritrovare le loro vere origini e di ricominciare a dedicarsi alla protezione del bene…
Il Regno di Aarnum I
Mille anni fa: Sophia, Sacerdotessa Reale e protettrice dei monasteri fortificati dei Serafini, lasciò al figlio Aarnum I il monastero di Icecreek Dale. Aarnum, sebbene fosse un giovane impetuoso e fortemente indipendente, crebbe in un posto saturo di infelicità; ogni giorno susseguivano nuovi delitti e gli orchi e gli elfi oscuri avevano assoggettato tutta la popolazione: tutto questo in un posto che prima era libero!! Così decise di ribellarsi e nonostante i Serafini, troppo pochi per poter incutere timore, gli avessero negato il loro aiuto, Aarnum attraversò da solo la foresta e si recò alla fortezza di Tyr-Fasul, nelle terre elfiche e riuscì a formare un esercito di soldati e cavalieri erranti. Aarnum riuscì a sottrarre alle sacerdotesse reali i loro poteri e, con l’aiuto dei nani di Ganrlstat, creò un esercito maestoso con cui espugnò Mhurag-Nar, il castello-fortezza degli Elfi Oscuri nelle terre di Ancaria. Il giovane condottiero decise di rinominarlo Braverock, si stabilì lì e si incoronò re di queste terre, negando qualsiasi autorità ai Serafini, traditori della sua fiducia e ormai confinati ai limiti più remoti del suo regno. Fu allora che il figlio di Aarnum I estese i suoi possedimenti con la forza l’influenza del regno nelle terre circostanti; il meccanismo cominciò a scricchiolare: cavalieri, bande armate e mercenari di tutti generi iniziarono a percorrere le sue terre uccidendo tutti i possibili nemici, in particolare orchi ed elfi oscuri.
Mari di Sangue
Morgast, il secondogenito di Aarnum I, risultò essere particolarmente brutale in particolar modo quando estese le persecuzioni includendo dapprima streghe, stregoni e maghi e successivamente anche tutte le popolazioni nomadi. Tra la capitale Braverock e i monasteri fortificati costruì la fortezza di Thundercliff, ben presto conosciuta come Crow’s Cliff (la rupe del corvo) a causa dei corvi che banchettavano sui corpi penzolanti sull’orribile via che portava al patibolo, o sulle forche che si estendevano dalle terre di Morgast. Intanto, gli elfi oscuri tramavano una vendetta spietata: usando il veleno e il tradimento, penetrarono dal nord, attraverso le catacombe dei nani, nella fortezza di Gnarlstat e qui distrussero tutta la popolazione. Non un singolo nano sopravvisse al massacro, sia che fosse uomo, donna o bambino: così gli elfi oscuri, barricati in quella fortezza, costruirono sulle ceneri di Gnarlstatl la nuova città di Zhurag-Nar e da lì poterono dominare la parte nord-orientale di Ancaria.
Le Terre Desolate
Gli orchi, una volta gli abitanti delle terre di Ancaria, furono costretti a spostarsi a Sud: mentre venivano uccisi o resi schiavi ad est dagli elfi oscuri, ad ovest venivano dispersi dalle truppe reali, così furono costretti a spostarsi nelle terre incolte e desertiche di Khorad-Nur dove sotto atroci sofferenze conducevano un vita di stenti. Gli orchi, ben presto, divennero molto più forti e resistenti per via delle condizioni ambientali sfavorevoli: si sviluppò una cultura bellica non indifferente e la forza bruta divenne l’elemento principale in questa civiltà; in contrasto, invece, vennero introdotte nelle case della nobiltà modi di fare molto raffinati. Gli orchi presto impararono a sopravvivere in queste terre desolate ed iniziarono a produrre armi e armature nelle fucine di tutti i loro villaggi. Nei secoli che seguirono, il sud del regno fu soggetto alle continue razzie degli orchi il cui potere sempre maggiore stava attraendo altre creature assetate di ricchezza: folletti, goblins e molte altri specie si arruolarono volontariamente delle truppe degli orchi.
Guerre di Successione
Lo scioglimento del reame fu minacciato durante il regno di Re Vladimir VI. Le case nobiliari di DeMordrey, discendenti diretti di Morgast, di Oblividon, ad est, e di Mascarell nel sud-est combatterono per la successione al trono e divisero il regno in baronati auto-sufficienti i quali avevano solo il dovere di obbedienza verso il re. Nella famiglia di DeMordrey, gli elfi oscuri trovarono alleati volontari ad insieme sparsero per tutto il regno assassini ed intrighi con i quali distrussero le case di Oblividon, Ransenmar e Wiedenfeld. Purtroppo, il regno di terrore di Vladimir si estese ancora più lontano: la persecuzione dei maghi non rimase confinata nel baronato di DeMordrey; essi furono cacciati come rinnegati su tutto il regno. Grazie all’intercessione della baronessa Magdalena di Mascarell, Vladimir fermò le persecuzioni e le esecuzioni anche se deportò tutti gli stregoni nelle lande oscure ad est. Dove furono obbligati a condurre una vita di pene e di stenti. Per ricambiare del favore allora Magdalena di Mascarell dovette sposare il figlio di Vladimir, Alexor, che presto uccise la sua giovane sposa in un momento di pazzia.
Il Regno di Sangue
Il principe Valorian, un discendente diretto di Aarnum I, fu esiliato da Alexor I e crebbe, in esilio, nel monastero fortificato di Icecreek Dale. Un giorno mentre stava cavalcando per i boschi, incappò in un gruppo di soldati di DeMordrey che impietosamente brutalizzavano una saggia degli elfi di Tyr-Hadar, Laralasa. Sguainata la spada riuscì a trarre in salvo la fanciulla ma al contempo, Valorian, perse la sua vita. Riportato il suo corpo a Lebensbaum, vicino al villaggio di Timberton, grazie ai poteri magico-curativi degli elfi, tornò in vita e venne assistito fino alla sua guarigione completa. Il suo comportamento coraggioso colpì il cuore di Laralasa che si innamorò di lui: Valorian scoprì così di poter contare su degli alleati preziosi: gli elfi. Così, con l’aiuto congiunto di elfi e serafini, Valorian succedette al re Alexor sconfiggendolo nella battaglia di Faeries Cross. Valorian I terminò il regno di terrore e libero tutti i perseguitati; gli stregoni poterono tornare nel regno come consiglieri di corte mentre i serafini ricevettero lo status di paladini e non furono più soggetti alla giurisdizione del regno. Valorian però non ebbe mai in sposa Laralasa: per riappacificare i rapporti con il casato di DeMordrey dovette unirsi a Moriva, nipote di Alexor.
La Grande Pace
Il nipote di Valorian divenne il re Aarnum X; il suo potere si fondò su un ottimo sistema amministrativo ed economico che estese in tutto il regno. Gli elfi di Tyr-Hadar offrivano il loro aiuto al regno, mentre i serafini assicuravano la pace e gestivano la giustizia. Il rapporto con la casa di DeMordrey fu rafforzata da una nuova alleanza: Vladimir DeMordrey divenne il più importante maresciallo del re nonché il miglior protettore militare di tutto il regno, disponendo dell’esercito meglio equipaggiato ed addestrato. Il giovane barone DeMordrey difese più volte con successo il regno anche rinforzando la città di Bravewall, sebbene tale decisione danneggiasse le città meno importanti economicamente: Gloomoor, Highmarch e Moorbrook rimasero infatti isolate e prive della protezione reale. Il figlio di Aarnum, il principe Valor, sta combattendo al momento contro gli orchi a sud del regno: il giovane principe non ha ancora scelto la sua futura sposa anche se Lady Drusa DeMordrey e Lady Varia di Hedgenton sono considerate le donne più belle e desiderabili del regno.